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Stanislaus Joyce nacque a Dublino il 17 dicembre 1884, secondo figlio maschio di John e Mary Joyce e, poco più che adolescente, ma già presago del suo destino, annotò nel suo diario:"È terribile avere un fratello maggiore più intelligente, raramente mi viene riconosciuta un po’ di originalità". Stannie, come veniva chiamato in famiglia, non sarebbe mai riuscito, infatti, a liberarsi del peso di essere il fratello di James, tra l’altro quello a lui più vicino, anzi l’unico fratello in grado di capirmi". Per quasi tutta la sua vita Stanislaus lo ha ascoltato, difeso e sostenuto moralmente e finanziariamente, trattando anche con i suoi creditori (specialmente quando vivevano a Trieste). Sarebbe sbagliato licenziarlo con la stessa facilità di James ("Un fratello si scorda facilmente quanto un ombrello"). Questo libro, in edizione bilingue, contiene la prima traduzione italiana della conferenza dedicata all’incontro tra Italo Svevo e James Joyce, che Stanislaus fece solo poche settimane prima di morire, il 16 giugno (Bloomsday) 1955, unitamente a due saggi di Renzo S. Crivelli e John McCourt, che ricostruiscono la personalità di Stanislaus. John and Mary Jane Joyce’s second male child, Stanislaus Joyce, was born in Dublin on December 17th, 1884. He was still very young when he premonitorily wrote in his diary: "It is a terribile to have a cleverer elder brother, I get small credit for originalità". Stannie, as he was called in the family, would never have been able to rid himself of the burden of being James’s brother, even though the only one being capable of understanding him. Almost all life long Stanislaus listened to him, defended him and supported him, both morally and economically, even dealing with his creditors (especially when they lived in Trieste). It would be wrong to forget him as easily as James did after he left Trieste for Paris in 1920 ("a brother is easily forgotten as an umbrella"). This book, in a bilingual edition, includes the first Italian translation of the conference on the meeting of Italo Svevo and James Joyce, which Stanislaus held in Trieste only a few weeks before his death on June 16 (Bloomsday), 1955 and two essays by Renzo S. Crivelli and John McCourt, which investigate Stanislaus personality.
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